Premiere Pro, avviare un nuovo progetto

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Come avevo promesso in passato, graphixmania.it si occuperà anche di video editing, in particolar modo al montaggio video con Adobe Premiere Pro.

Prima però di tuffarsi in questa avventura è necessario, specialmente per chi è alle prime armi, una buona dose di teoria, cercando di non scendere estremamente nel tecnico.

Cominciamo col dire che un video non è altro che una sequenza di immagini (e su questo penso siamo tutti concordi) ma vi sono diversi modi di interpretare questa sequenza, anzi, un’infinità! Lo standard video più conosciuto in Italia è sicuramente il PAL (Phase Alternating Line), che può essere 4:3 o 16:9, tale formato prevede una lettura di 25 fotogrammi al secondo, dove ogni fotogramma ha una dimensione di 720x576pixel, tale formato viene anche indicato come 576i, dove la i sta per interlacciato.

Cosa significa interlacciato?
Ora finiamo in una dimensione alquanto complessa che cercherò di spiegare nel modo più semplice possibile. Una immagine può essere rappresentata a video a fotogramma pieno o a semiquadri, per quest’ultimo di ogni fotogramma vengono visualizzate prima le linee dispari, e poi quelle pari, interlacciandosi, ovvero mischiandosi, con il fotogramma successivo e precedente in modo da ottenere una visualizzazione fluida dell’immagine riducendo di fatto il numero di informazioni da gestire a discapito della qualità. La scansione progressiva, invece, non prevede questa miscelazione, bensì ogni fotogramma viene visualizzato a piena qualità con maggiore dispendio di risorse. Nell’immagine che segue è ben visibile la differenza:

Nella prima immagine è mostrata la scansione progressiva, priva di interlacciamento, è come se 25 fotografie venissero ripetute ogni secondo ottenendo così il massimo della qualità. Nella seconda e terza immagine sono mostrate due immagini con interlacciamento, nella seconda però è stato applicato un filtro anti-aliasing al fine di ammorbidire il passaggio da una linea all’altra, nell’ultima immagine è rappresentato un fotogramma interpolato, ovvero una fusione tra le linee pari di un fotogramma e le linee dispari del fotogramma successivo, l’interpolazione è utilizzata in particolar modo sui fermi immagine al fine di evitare un fastidioso sfarfallio.

Infine, tralasciando altri aspetti tecnici, che affronteremo nel corso dei vari tutorial e guide che spero di realizzare a breve, esistono altri formati video come NTSC (National Television System(s) Committee), che ha una risoluzione di 720x480pixel a 30 fotogrammi al secondo anzichè 25 come il PAL. Tale formato è usato in Nord America e in Giappone. Infine troviamo il formato HD (Hight Definition) che ha una risoluzione video di 1920×1080 punti e può essere di 24 fotogrammi o 25 fotogrammi al secondo in modalità progressiva (Full HD 1080p) o interlacciata (Full HD 1080i). Oggi, tale formato, è il più alto standard qualitativo raggiunto per la diffusione televisiva.

Dalla precedente immagine possiamo ben capire che se abbiamo un video in Full HD possiamo produrre qualsiasi tipo di filmato, dall’HD ad un formato più trasportabile per il web, ma, come per le foto, non possiamo realizzare da un video PAL un video HD, otteniamo solo immagini sgranate e prive di definizione.

Data questa breve e non approfondita teoria, possiamo porci la domanda: che tipo di video devo realizzare? Quindi, che progetto devo iniziare in Premiere Pro?

Supponiamo che dobbiamo realizzare un video in formato PAL 16:9,
Cliccando su nuovo progetto ci appare la seguente finestra:

Lasciamo le impostazioni così come stanno e scegliamo la cartella di lavoro ed il nome del progetto, appare un’altra finestra

qui dobbiamo scegliere su che tipo di filmato vogliamo lavorare, nel nostro caso si tratta di un PAL 16:9 (widescreen), quindi dalla cartella DV-PAL, selezioniamo il formato 48 kHz widescreen, il valore 48 Khz indica la frequenza di campionamento dell’audio, se volessimo creare un PAL 4:3 scegliamo invece DV-PAL Standard 48khz. In nome sequenza scriviamo il nome del lavoro che ci apprestiamo ad editare, ad esempio, possiamo scrivere test o lasciare sequenza 01. La cosa bella di Premiere CS5 è che possiamo creare sequenze di differente formato all’interno dello stesso progetto.
Premiamo OK! Si apre il fantastico mondo del video editing!

Bene, per il momento ci fermiamo qui, nel prossimo tutorial cominceremo a familiarizzare con l’interfaccia di Premiere Pro.


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