Un po’ di nostalgia

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Stasera sono qui, da poco tornato da lavoro, un pochino stanco e, non so per quale motivo, con la mente proiettato al passato! Mi vengono in mente tante immagini, tanti volti, tanti avvenimenti e improvvisamente compare questa immagine

si… è proprio la schermata di avvio del mio vecchio commodore 64.

Era il  1989, avevo 10 anni, lo so c’è chi può raccontare molto più di me, ma ho ancora il ricordo vivido di quando quel magnifico oggetto fu collegato al televisore di casa. Lo comprammo usato, dal ragazzo di mia cugina, venne a casa e tirò fuori dallo scatolo il commodore 64, l’alimentatore, il lettore di cassette ed un joystick, lo collegò al televisore di casa con il cavo dell’antenna e mi spiegò come farlo funzionare scrivendomi su un foglio comandi tipo LOAD “*”

Quello nell’immagine sopra è il lettore di cassette, con quel counter che avanzava lentamente che per caricare un gioco ci volevano dai 5 minuti a svariate mezz’ore, e le tantissime cassette acquistate in edicola a 3 mila lire con sopra dai 5 ai 20 giochi, dove bisognava segnarsi il numero del contatore per caricare più velocemente il gioco interessato… e quei joystick

quei joystick che nel clou del gaming improvvisamente si staccavano le ventose dalla scrivania, o peggio si spezzavano letteralmente, l’asta si separava dalla base rimanendo uniti per un filo, e quanti tasti inceppati e sbloccati con il tappo della bic… quanti joystick sono volati contro il muro! 🙂 Ricordo che ci radunavamo a casa mia o a casa di amici, ognuno con il suo joystick per paura di rompere quello del compagno, ai genitori si diceva: “Vado a studiare a casa di Gianluca”… poi a casa di Gianluca c’era anche Giuseppe e Vincenzo ed insieme giocavamo ore ed ore alle olimpiadi (di quelli che dovevi muovere il joystick velocemente a sinistra e destra, o sopra e sotto, praticamente gli spaccajoystick), a calcio (di quelli che una volta trovato l’angolino giusto segnavi al 100%), a Formula 1 o a quei giochini “stupidi” che erano capaci di incollarti allo schermo per tutti e 124 livelli (capriole, strade pericolose, mig 21, castle maze, sqitty, pitfall, pacman, donkey kong, batman, gli intoccabili, oil’s well, burgerman, commando, hurrycan, ghost and goblins, test drive, ninja turtles e tantissimi altri).

Un giorno qualcuno ci disse che potevamo copiare le cassette semplicemente duplicandole con un normale stereo a doppia cassetta, cosa fondamentale era abbassare a zero il volume delle casse poichè i suoni emessi avrebbero potuto danneggiarle! Non ci credavamo, dovevamo provare per credere… e cosa incredibile… FUNZIONAVA! 😀 Cominciammo così a dividere gli acquisti e copiare le cassette e ci ritrovammo nel giro di poco tempo stracolmi di giochi, ricordo che avevo un’armadio pieno di cassette, talmente pieno che le mensole cominciavano a piegarsi dal peso.

E poi giunse il lettore di floppy da 5,25 pollici

un vero gioiello di tecnologia e sul foglietto dei comandi aggiunsi anche le seguenti righe:

LOAD”$”,8 per mostrare il contenuto di un disco

LOAD”filename”,8,1 per caricare un programma specifico dal disco

La velocità di caricamento dei giochi era stata quasi annientata e la quantità che poteva andare su un floppy era notevole. Ricordo che andavo a casa di un amico, Giuseppe, che aveva il fratello Salvatore, appassionato di informatica, il quale era ben oltre i nostri commodore 64, aveva ben due computer (o forse tre) l’Amiga 3000 e l’Amiga 4000, e riempivamo i nostri floppy da quei mostruosi computer. Giochi, giochi e giochi. Acquistammo anche un monitor vicino al bel comodore 64, lo ricordo ancora, il PHILIPHS CM-8833

e quando vidi l’uscita composita del mio commodore su un monitor, i miei occhi brillarono di gioia… una qualità mai vista prima, i 16 colori del commodore erano vividissimi e la super risoluzione di 320×200 punti poteva pavoneggiarsi su quel tubo catodico da 14″. Un vero salto di qualità… ora si che le barre di caricamento dei giochi erano belle da guardare

Per non parlare poi delle schermate di caricamento accompagnate da immagini e musica, come nel caso di Robocop

Attraverso il Commodore 64 scoprì anche la programmazione in basic. Seguendo alcuni programmi sul manuale mi immersi in un mondo del tutto nuovo, cominciai a capire che potevo far fare a quel coso tutto quello che volevo, dovevo solo capire come. Ricordo un programma sul manuale del commodore… mongolfiera, permetteva di creare una mongolfiera in “alta risoluzione” (un parolone) e farla rimbalzare da un lato all’altro del monitor. Bisognava realizzare uno sprite, caricarlo in memoria ed animarlo. Provai così a creare i miei primi programmi, cominciai con la calcolatrice, poi con l’agendina, e poi… con i giochi a quiz… centinania di domande di “cultura generale” per raggiungere un punteggio alto e scalare la classifica dei concorrenti… un vero flop! Ma fu sufficiente a maturare il mio interesse per la programmazione, ma questa è un’altra storia.

Purtroppo stava giungendo l’alba per la Commodore, i PC cominciavano a farsi avanti, i miei interessi cambiavano, non avevo più voglia di giocare al computer o di attendere ore per giocare, c’era l’esame di terza media che si avvicinava e poi dopo, Aldo, Gianluca, Giuseppe e Vincenzo avrebbero preso strade diverse!

Sono passati solo 23 anni… ma a vedere la tecnologia ora sembra che ne siano passati 200 🙂

Ecco i gameplay di alcuni giochi reperiti su youtube. I ragazzi della mi età e quelli più grandi sicuramente ne ricorderanno molti ed altri e a vederli avranno anche loro un ritorno di nostalgia, i più giovani probabilmente hanno visto questi giochi sui vari emulatori, altri, probabilmente, non sanno nemmeno di cosa stiamo parlando, ma una cosa è certa… NON SAPETE COSA VI SIETE PERSI!

Gli intoccabili

Pitfall

Batman

Oil’s Well

Test Drive (quasi piangevo dalla commozione)

Ninja Turtles

20 giochi che hanno segnato la storia


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